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Adempimenti Antiriciclaggio nel Gaming: come orientarsi in una normativa in evoluzione

Guida completa agli obblighi AML per il settore gaming: adeguata verifica, segnalazione operazioni sospette, conservazione dati e novità normative 2025-2026.

Fabio Dell'Uomo 9 gennaio 2026
Antiriciclaggio nel settore giochi e scommesse

Il settore dei giochi e delle scommesse in Italia rappresenta uno dei comparti più esposti ai rischi di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo, richiedendo pertanto un sistema di controlli e adempimenti particolarmente stringenti.

Agli inizi del 2026, il quadro normativo in materia antiriciclaggio per gli operatori della filiera risulta articolato e in continua evoluzione, con un progressivo rafforzamento degli obblighi di vigilanza e prevenzione, e con diverse novità in arrivo.

Orientarsi in questa complessa stratificazione di norme nazionali ed europee è particolarmente difficile, soprattutto per le organizzazioni di piccola e media dimensione che caratterizzano buona parte della rete di vendita presente sul territorio.

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza e di dare un quadro esaustivo degli obblighi normativi e delle best practices che andrebbero implementate per evitare di incorrere in comportamenti e omissioni sanzionabili.

Quadro Normativo di Riferimento

Partiamo quindi, proprio dalle basi normative generali.

Infatti, la disciplina antiriciclaggio applicabile al settore dei giochi e delle scommesse trova il proprio fondamento nel Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231, che ha recepito la terza direttiva europea in materia di prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio. Questo decreto ha subito numerose e significative modifiche nel corso degli anni, in particolare attraverso il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90, che ha recepito la quarta direttiva antiriciclaggio (Direttiva UE 2015/849). Più recentemente, il Decreto Legislativo 16 luglio 2020, n. 76 (Decreto Semplificazioni) ha introdotto ulteriori importanti aggiornamenti, tra cui l’utilizzo di SPID e CIE per l’identificazione dei clienti, rendendo più semplice e sicuro il processo di verifica dell’identità.

Per avere un intervento legislativo specifico e dedicato al settore del gioco d’azzardo, dobbiamo attendere fino al 2024, quando il Decreto Legislativo 25 marzo 2024, n. 41 ha introdotto un riordino complessivo del settore dei giochi a distanza. Questo decreto ha ridefinito i costi di concessione per gli operatori del gioco online, ha introdotto nuove regole per i Punti di Vendita e Ricarica (PVR), ha rafforzato le misure di tutela dei giocatori e di contrasto alla ludopatia, e ha previsto l’adozione di strumenti tecnologici avanzati, come l’intelligenza artificiale, per monitorare le attività di gioco e prevenire comportamenti illeciti.

Ma, attenzione, nel 2025, il Decreto-Legge 30 giugno 2025, n. 95 (convertito in Legge n. 118/2025, noto come “Decreto Economia”) ha apportato ulteriori modifiche al D.Lgs. 231/2007, introducendo per la prima volta, in modo strutturato, il rischio di finanziamento della proliferazione delle armi di distruzione di massa tra i rischi rilevanti ai fini antiriciclaggio. Questa novità amplia significativamente il perimetro di attenzione degli operatori obbligati, richiedendo un aggiornamento delle procedure di valutazione del rischio e di adeguata verifica della clientela.

Fin quà il presente, ma all’orizzonte sono già visibili le prime e imminenti evoluzioni normative che sono in procinto di imporre una nuova profonda trasformazione al comparto dei giochi, per effetto dell’entrata in vigore del cosiddetto “AML Package”, approvato nel maggio 2024.

Questo pacchetto si articola in tre componenti principali: la Sesta Direttiva Antiriciclaggio (Direttiva UE 2024/1640), il Regolamento UE 2024/1624 sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio, e il Regolamento UE 2024/1620 che istituisce l’Autorità per l’Antiriciclaggio e il Contrasto del Finanziamento del Terrorismo (AMLA).

La Sesta Direttiva dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 10 luglio 2027, mentre il regolamento principale diventerà direttamente applicabile a partire dalla stessa data.

Soggetti Obbligati nel Settore dei Giochi e delle Scommesse

Ma quali sono i soggetti obbligati nel settore dei Giochi e delle Scommesse?

Il legislatore italiano individua i prestatori di servizi di gioco e scommesse come particolarmente esposti alle possibili infiltrazioni criminali, imponendo loro controlli più stringenti rispetto ad altre categorie di operatori economici.

Entrando nello specifico, nel settore dei giochi e delle scommesse con vincite in denaro, sono considerati destinatari della normativa antiriciclaggio i seguenti operatori:

  • Gestori di case da gioco (casinò), che rappresentano la categoria più tradizionale e maggiormente regolamentata. Questi operatori devono applicare le misure di identificazione e verifica dell’identità del cliente fin dal momento dell’acquisto o cambio di gettoni di gioco o simili, nonché per l’incasso di vincite, quando l’importo è pari o superiore a 2.000 euro. I gestori di case da gioco soggette a controllo pubblico che identificano e verificano l’identità del cliente all’ingresso nei loro locali devono adottare procedure atte a ricollegare i dati identificativi del cliente alle operazioni svolte.

  • Operatori di gioco su rete fisica, che offrono giochi con vincite in denaro, cioè giochi su VLT (Video Lottery Terminal), bingo e tutte le tipologie di scommesse (ad eccezione di quelle rientranti nei concorsi pronostici su base sportiva ed ippica, che sono espressamente escluse dalla disciplina antiriciclaggio). Questa categoria include concessionari, distributori ed esercenti a qualsiasi titolo contrattualizzati. Nel gioco fisico, la disciplina individua direttamente in capo ai distributori e agli esercenti gli obblighi di identificazione della clientela e di conservazione dei dati.

  • Operatori di gioco e scommesse online, che offrono giochi e scommesse con vincite in denaro attraverso la rete internet e altre reti telematiche o di telecomunicazione. Questa categoria è soggetta agli obblighi anche in assenza delle autorizzazioni concesse dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, ampliando così il perimetro di applicazione della normativa anche agli operatori irregolari.

È importante sottolineare che non sono destinatari della normativa antiriciclaggio gli operatori che svolgono esclusivamente attività di: gioco del Lotto, lotterie ad estrazione istantanea o differita, e concorsi a pronostici. Questa esclusione riflette una valutazione di minor rischio associato a queste specifiche tipologie di gioco, caratterizzate da modalità operative più standardizzate e tracciabili.

Obblighi Principali degli Operatori

Gli operatori abilitati dall’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) devono adempiere a una serie di obblighi fondamentali, disciplinati dalla normativa di base di riferimento e in particolare dagli articoli 52-54 del Decreto Legislativo 231/2007. Questi obblighi si articolano in tre categorie principali:

  1. adeguata verifica della clientela,
  2. segnalazione di operazioni sospette,
  3. conservazione dei dati e delle informazioni.

Vediamoli in maggiore dettaglio.

Adeguata Verifica della Clientela

L’obbligo di adeguata verifica rappresenta il cuore della disciplina antiriciclaggio e si articola in modalità diverse a seconda della tipologia di gioco e del canale distributivo utilizzato.

Per gli operatori di gioco online, l’adeguata verifica deve essere effettuata al momento dell’apertura o della modifica del conto di gioco.

Gli operatori devono identificare e verificare l’identità dei clienti utilizzando mezzi che garantiscano la tracciabilità dei flussi finanziari connessi alle operazioni di gioco.

Dal 13 novembre 2025, grazie alla determinazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dell’11 novembre 2025, i concessionari abilitati alla raccolta a distanza possono procedere all’identificazione del contraente/titolare del conto di gioco anche mediante strumenti di identificazione digitale con sicurezza almeno di secondo livello, in particolare SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e CIE (Carta d’Identità Elettronica). L’utilizzo di questi strumenti permette l’acquisizione automatica di tutte le informazioni necessarie per verificare l’identità del giocatore, inclusi nome, cognome, residenza, luogo e data di nascita, codice fiscale, estremi del documento d’identità, numero di telefono e indirizzo email.

L’identificazione mediante SPID o CIE non è obbligatoria perché resta comunque ferma la possibilità di procedere all’identificazione attraverso l’acquisizione diretta della copia fronte/retro di un documento di identità valido e del codice fiscale.

Per il gioco su rete fisica o attraverso videoterminali, i distributori e gli esercenti devono acquisire e conservare i dati identificativi del cliente all’atto della richiesta o dell’effettuazione dell’operazione di gioco.

L’obbligo di identificazione sussiste ogni volta che il cliente richiede o effettua, presso il medesimo operatore, giocate di importo pari o superiore a 2.000 euro, indipendentemente dal numero di scommesse effettuate per giungere a tale importo.

È fondamentale sottolineare che l’obbligo di identificazione sussiste anche a prescindere dall’importo dell’operazione effettuata, nei casi in cui sussista il sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

Relativamente ai giochi offerti tramite apparecchi Video Lottery Terminal (VLT), i distributori e gli esercenti devono effettuare l’adeguata verifica quando il valore nominale del ticket è maggiore o uguale a 500 euro. Tuttavia, i concessionari devono assicurare che i distributori e gli esercenti di apparecchi VLT siano dotati di funzionalità tali da consentire la verifica anche di ticket che, pur essendo di importo nominale pari o superiore a 400 euro, presentano caratteristiche anomale, quali: assenza di vincite (rapporto vincita/vinto = 0), oppure bassi rapporti percentuali tra importo vinto e valore nominale del ticket (inferiore al 20%), tra importo puntato e importo introdotto (inferiore al 20%), o tra importo puntato e valore nominale del ticket (inferiore al 20%). Queste soglie differenziate riflettono l’elevato rischio associato all’uso delle VLT per operazioni di riciclaggio, data la rapidità e la facilità con cui è possibile convertire contante in ticket e viceversa.

Per i gestori di casinò, l’identificazione e verifica dell’identità del cliente deve avvenire quando l’acquisto/cambio di gettoni o simili e l’incasso di vincite sono di importo pari o superiore a 2.000 euro. Anche in questo caso, l’identificazione è obbligatoria a prescindere dall’importo quando sussiste sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

I dati acquisiti dai distributori e dagli esercenti di gioco devono essere inviati al concessionario di riferimento entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione.

Questa trasmissione tempestiva è essenziale per consentire ai concessionari, che mantengono la responsabilità complessiva in ordine all’adempimento degli obblighi di adeguata verifica e conservazione, di esercitare un controllo effettivo sulla rete distributiva.

Segnalazione di Operazioni Sospette

Gli operatori del settore giochi e scommesse sono tenuti a inoltrare senza ritardo una segnalazione di operazioni sospette all’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF), quando vi è il sospetto o vi sono motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

L’obbligo di segnalazione rappresenta uno strumento fondamentale di collaborazione attiva tra operatori economici e autorità, finalizzato a intercettare e bloccare flussi finanziari illeciti, che tuttavia assegna ai soggetti obbligati importanti responsabilità su un’attività soggetta a margini di discrezionalità e interpretabilità.

A tale scopo, per agevolare l’individuazione delle operazioni sospette, l’UIF ha emanato specifici indicatori di anomalia per il settore del gioco, contenuti nella Comunicazione dell’11 aprile 2013.

Questi indicatori descrivono possibili anomalie riconducibili, dal punto di vista soggettivo e oggettivo, al comparto del gioco fisico e/o a quello del gioco online.

Con il Provvedimento del 12 maggio 2023, entrato in vigore dal 1° gennaio 2024, l’UIF ha aggiornato e razionalizzato il sistema degli indicatori di anomalia, introducendo 34 indicatori generali articolati in circa 400 sub-indici esemplificativi. Tra questi, i codici G01 (operatività anomala inerente a giochi e scommesse) e P12 (operatività in crypto-assets) possono essere utilizzati anche da destinatari diversi dai prestatori di servizi di gioco che rilevino operatività sospette riferibili a questi comparti.

Si tratta di un quadro complesso, ma la cui conoscenza da parte degli operatori è essenziale per evitare di incorrere in violazioni e sanzioni.

Alcuni esempi di anomalie specifiche del settore del gioco includono:

  • Tentativi di ingresso nelle case da gioco senza documenti o con biglietti falsi
  • Chiusura e apertura anomala di conti di gioco (tipici delle giocate via Internet)
  • Acquisti e restituzioni di ingenti quantità di gettoni
  • Movimentazione di rilevanti importi sui conti di gioco, specie se rimasti inattivi per molto tempo
  • Giocate di rilevante ammontare o eccessivamente e ingiustificatamente frazionate
  • Utilizzo frequente di strumenti di moneta elettronica, specie non nominativa, per importi complessivamente rilevanti
  • Ricariche del conto di gioco di importo rilevante non utilizzate o poco utilizzate per l’attività di gioco, seguite dal prelievo o dalla chiusura del conto
  • Pluralità di conti di gioco riconducibili a un medesimo soggetto
  • Ripetute operazioni di vincita al gioco, specie se di importo rilevante, realizzate dal medesimo giocatore
  • Concentrazione di vincite presso il medesimo operatore di gioco, specie se per importi rilevanti o in un arco temporale limitato

L’omessa segnalazione delle operazioni sospette può avere conseguenze economiche importanti, comportando una sanzione amministrativa dall’1% al 40% dell’importo non segnalato.

Conservazione dei Dati

Gli operatori del settore giochi e scommesse devono assicurare la conservazione dei dati e delle informazioni acquisite per un periodo di dieci anni dalla data della loro acquisizione, nel rispetto delle disposizioni sulla privacy. Questo lungo periodo di conservazione riflette la necessità di garantire alle autorità competenti la possibilità di ricostruire a posteriori le operazioni sospette e le eventuali attività illecite.

Per gli operatori di gioco online, i dati da conservare includono:

  • I dati identificativi dei clienti acquisiti al momento dell’apertura o modifica del conto di gioco
  • La data, il valore e i mezzi di pagamento usati in ogni operazione di apertura/ricarica/riscossione effettuata sui conti di gioco
  • La data, l’ora, la durata della connessione delle operazioni di gioco nonché l’indirizzo IP di provenienza

Per il gioco fisico e attraverso videoterminali, i distributori e gli esercenti devono conservare:

  • I dati identificativi del cliente
  • La data delle operazioni di gioco, il valore e i mezzi di pagamento usati per ognuna di esse.

È importante sottolineare che la normativa antiriciclaggio richiede che tutte le informazioni raccolte durante l’onboarding e l’identificazione dei giocatori siano conservate in modo sicuro e accessibile, includendo non solo i dati personali, ma anche la documentazione delle transazioni, le segnalazioni di attività sospette e qualsiasi altro dato rilevante per la conformità normativa.

Formazione e Organizzazione Antiriciclaggio

Poiché, come risulta evidente da quanto detto finora, la discrezionalità e la capacità di valutazione del personale coinvolto dagli obblighi, risulta un elemento fondamentale, la normativa specifica espressamente l’obbligo di formazione.

L’articolo 16 del D.Lgs. 231/2007, come modificato dalla legge di recepimento della quarta direttiva antiriciclaggio (D.Lgs. 90/17), obbliga i gestori di case da gioco e di giochi e scommesse su rete fisica o tramite internet a far frequentare a tutti i dipendenti e collaboratori corsi antiriciclaggio specialistici periodici.

La formazione antiriciclaggio è un percorso formativo obbligatorio per determinate categorie di professionisti, dipendenti e collaboratori, conosciuti come “soggetti obbligati”, ed è fondamentale per garantire la comprensione e l’applicazione corretta delle leggi e regolamenti che riguardano il riciclaggio di denaro.

I corsi di formazione devono fornire un quadro chiaro ed esaustivo sulla normativa antiriciclaggio specifica per il settore delle case da gioco, dei giochi e delle scommesse con vincite in denaro.

Gli argomenti da trattare includono:

  • Il quadro normativo nazionale e internazionale
  • Gli obblighi del Responsabile Antiriciclaggio e degli Incaricati Antiriciclaggio nel settore giochi, scommesse e case da gioco
  • L’adeguata verifica della clientela per il settore giochi, scommesse e case da gioco
  • Le piattaforme di identificazione a distanza e di adeguata verifica a distanza
  • Gli obblighi di conservazione e registrazione
  • La segnalazione antiriciclaggio
  • La comunicazione di violazioni di limitazione del contante
  • Le sanzioni amministrative e penali

La violazione degli obblighi di formazione antiriciclaggio comporta per i gestori di case da gioco e i gestori di giochi e scommesse su rete fisica o tramite internet pesanti sanzioni amministrative e penali.

L’inosservanza delle disposizioni su organizzazione, registrazione, procedure (anche formazione del personale) e controlli può comportare la sanzione da 10.000 a 200.000 Euro.

Interventi organizzativi per assicurare la compliance antiriciclaggio

La compliance nei confronti della complessa normativa in materia di antiriciclaggio richiede la definizione di una struttura organizzativa e di processi aziendali adeguati.

Si tratta di un problema particolarmente critico che deve conciliare due aspetti diversi ma altrettanto importanti, cioè la corretta e proficua gestione delle politiche di customer care, volte allo sviluppo del proprio business, con gli obblighi di vigilanza, identificazione e segnalazione della clientela e delle operazioni effettuate.

Data la complessità della filiera del settore dei giochi e delle scommesse e la natura multi-livello degli obblighi e delle responsabilità, lo sviluppo di piattaforme informatiche e sistemi dedicati alle pratiche antiriciclaggio è un passaggio imprescindibile.

Lo sviluppo della piattaforma SmartAML e la sua evoluzione verso l’attuale versione 2.0 è avvenuto in risposta alla complessità di questo scenario, e, ad oggi, con l’adozione da parte di oltre 1.500 punti vendita fisici sull’intero territorio nazionale e le oltre 3.500 pratiche antiriciclaggio gestite ogni giorno, rappresenta la soluzione più diffusa e completa per il controllo di questo processo sempre più critico.

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